martedì 5 luglio 2011

Torta cassatina


Ragazzi, ma siamo a 150! Centocinquanta followers!! e chi lo avrebbe mai detto!
Sono felicissima!
E per festeggiare, vi offro una fettina di questa torta :)
E' una rivisitazione della cassata siciliana, molto delicata, con l'aggiunta di uno dei frutti più buoni di questo periodo: le ciliegie!




Ingredienti
Per il pan di spagna semplice:
(NOTA: questa è la ricetta che mi ha insegnato uno chef e le dosi sono per una tortiera a cerniera di 26 cm)
180 gr di farina
70 gr di fecola
250 gr di burro (oppure margarina per chi fosse intollerante al lattosio)
250 gr di zucchero
4 uova
3 tuorli
1 bustina di lievito vanigliato per dolci

Per il ripieno:
150 gr di zucchero
50 gr di cioccolato fondente tritato
70 gr di mandorle tostate tritate
600 gr di ricotta
200 gr di ciliegie snocciolate
cannella

Per decorare:
100 gr di ciliegie snocciolate
40 gr di zucchero





Preparazione
Per il pan di spagna semplice:
sbattete le uova e i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una spuma, unire la farina, in un secondo tempo il burro morbido e per ultimo il lievito per dolci.
Infornare a 180° per 35 minuti.
Si potrà controllare la cottura solo dopo 20 minuti aprendo il forno e bucando al centro della torta con uno stecchino che dovrà risultare asciutto dopo averlo tirato fuori.

Per il ripieno:
fate bollire un dl di acqua con lo zucchero per 15 minuti.
Lavorate la ricotta con lo sciroppo, le mandorle, il cioccolato, le ciliegie a metà e la cannella.
Prendete una tortiera di circa 20 cm e tagliate il pan di spagna, prima nella misura della circonferenza  della tortiera e poi a metà.
Mettete il primo strato di pan di spagna nello stampo foderato di pellicola, coprite con il ripieno e poi coprite con l'altro strato di pasta. Tenete in freezer una notte.

Per decorare:
cuocete per 10 minuti le ciliegie con lo zucchero e 2 cucchiai di acqua.

Mezz'ora prima di servire sformate la torta cassatina, guarnitela con la panna montata e decoratela con le ciliegie tiepide.





Grazie a Tutti! :)






mercoledì 29 giugno 2011

Risotto al Baccalà

Qualche tempo fa, mio suocero, è venuto da me dicendomi di aver mangiato, in un ristorante qui della zona, il più buon risotto al baccalà della sua vita.
Ho provato a capire come fosse stato fatto, siamo pure tornati in quel ristorante, ma non siamo riusciti a carpire la ricetta.
In ogni modo, con questo tarlo in testa non facevo vita.. .. e allora ho provato questo risottino.. non è come quello raccontato, maaahh... si lascia mangiare hehehheehe

Ingredienti  per 4 persone:

  320 grammi di riso Carnaroli
  250 grammi di baccalà
  una scatola di pomodori a pezzetti
  1 spicchio d'aglio
  un pezzettino di sedano
  20 gr di funghi secchi
  un cucchiaio di pinoli
  sale e pepe




Preparazione: 


Dissalare il baccalà lasciandolo a bagno per tre giorni in acqua fredda, cambiandola spesso.
Mettete i funghi a bagno in mezzo litro di acqua fredda.

Tritate l'aglio e il sedano, mettetelo in un tegame e fatelo dorare
Aggiungete i funghi scolati (*) e passati soto l'acqua fredda (per togliere tutte le tracce di sabbia).
Dopo 5 minuti aggiungete il baccalà a pezzetti (sfilacciatelo con le mani) e fate saltare a fuoco vivo.

Aggiungete il riso e un mestolo di acqua, girate bene, aggiungete il pomodoro, coprite di acqua calda e continuate la cottura aggiungendo, se manca, acqua calda.
A metà cottura aggiungete i pinoli.


Volendo potete servire con un po' di prezzemolo tritato (io non l'ho fatto perchè non mi piace)


(*) Purtroppo per questioni di intolleranza non ho potuto mettere i funghi, è venuto buono lo stesso!

La bellissima cocottina è di Le Creuset

Con questa ricetta vorrei partecipare al contest "Una gita senza formaggio" di Pan per Focaccia .

martedì 21 giugno 2011

Coniglio Canterino e gita a Castello Monsanto

Eccoci qua :)

Oggi vi voglio raccontare di una gita, ma siccome il mio maritino dice che non posso sempre parlar di giri-in-giro, allora per introdurre l'argomento vi propongo una ricetta che mi ha inviato Elisa di "La Massaia Canterina".
Un coniglio molto profumato a cui ho voluto aggiungere un qualcosa di mio, giusto un pizzico di Liguria.

Ingredienti:

4 cosce di coniglio
2 limoni
mezzo bicchiere di vino bianco secco
brodo
olio d'oliva
sale
pepe
farina
mezza cipolla
pinoli (una manciata)
olive taggiasche (una manciata)

Preparazione:

Disossiamo le cosce di coniglio e tagliamo la carne a pezzetti (*). Passiamo nella farina e facciamo rosolare con la cipolla tagliata fine in 4 cucchiai d'olio a fuoco vivande, rigirandoli in modo che prendano colore da tutte le parti.
Bagniamo con il vino e lasciamo evaporare.
Aggiustiamo di sale e aggiungiamo la scorza grattugiata dei limoni e poi le olive e i pinoli. Copriamo e lasciamo cuocere per una mezz'ora circa, bagnando con un po' di brodo se necessario.
Servire caldo guarnendo con spicchi di limone.

Per la cottura ho utilizzato la tajine di Le Creuset.

(*) ho preso dei coniglio a pezzi e non lo ho disossato, ma solo per pigrizia.


Questa preparazione partecipa all'iniziativa "Ricetta della porta accanto"





Ma tornando alla gita, iniziamo dal principio.
Questo inverno io e la mia metà abbiamo frequentato un corso "percorso" enologico e, con il gruppo di amici di "bicchiere" che si è formato si è deciso, seguendo le buone tradizioni, di organizzare la gita scolastica.

Domenica mattina, sveglia alle 7, doccia, colazione e via! 7.45 puntuali come orologi svizzeri siamo al punto di incontro. Pulmino, immancabile in ogni gita (ma soprattutto necessario vista la ragione della scampagnata) e in quasi tre ore siamo arrivati!
Ma dove?
Al Castello Monsanto, una azienda agricola in Toscana non lontano da Poggibonsi.

Siamo accolti in un incantevole parco che fa da cornice al castello e poi proseguiamo passeggiando tra le vigne di Sangiovese ascoltando Francesco, la nostra "guida", che con passione e competenza ci delizia con le sue spiegazioni.

Dulcis in fundo, la cantina: spettacolare! Botti, o meglio barriques, nella penombra; bottiglie di chianti impolverate datate decenni fa e un profumo di terra. Da favola!

Ovviamente non poteva mancare il pranzo con degustazione vini per ridare energia al gruppo, ma purtroppo di questo non ho …le prove.. se non poche immagini: troppo fame prima e poi troppo vino dopo ;)


Se avete l'opportunità vi consiglio una visita, merita! Consiglio anche di assaggiare i vini, a me personalmente ha colpito e piaciuto molto lo Chardonnay.

E' stata una giornata magnifica trascorsa in allegria!